Utilizziamo i cookie, anche di terze parti, per consentire la fruizione ottimale del sito.

Kiwi di Latina IGP

Data ultima modifica: 2 ottobre 2009 - Lazio, Ortofrutticoli, Prodotti Tipici
Vendita Kiwi di Latina IGP
Elenco produttori o distributori:
Se vuoi essere presente in quest’elenco: contattaci!

kiwi latina webIl kiwi è un frutto ricco di proprietà benefiche per l’organismo, grazie all’elevato contenuto di Vitamina C, di minerali (potassio, fosforo e magnesio) ed alla ricchezza di fibra. Inoltre il suo consumo è particolarmente raccomandato a chi soffre di diabete mellito in quanto il kiwi ha la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, svolgendo una funzione di controllo sulla glicemia. La Vitamina C, oltre che utile per combattere il raffreddore, costituisce un valido prodotto cosmetico naturale. Ad esempio, mescolando la polpa del kiwi con del miele, si ottiene una rigenerante maschera di bellezza per il viso. Inoltre i kiwi contengono la pectina che ha la proprietà di gelificare in presenza di zuccheri, donando all’organismo un appagante senso di sazietà.

Il Kiwi di Latina IGP, appartenente alla specie botanica “Actinidia deliziosa“, è l’unica varietà ad aver ottenuto, nel 2004, il marchio europeo di qualità IGP. Il frutto inizia ad essere coltivato, In Italia, agli inizi degli anni Settanta a Cisterna di Latina e successivamente in altri Comuni delle province di Latina e Roma dove trova un’ottima collocazione per le favorevoli condizioni del clima (temperato-umido, con mancanza o quasi di gelate) e per le caratteristiche del suolo, sabbioso e ricco di minerali di origine vulcanica. Tali fattori hanno trasformato, in pochi anni, l’agro-pontino e la zona a sud di Roma nel maggior polo produttivo di kiwi in Italia.

Un po’ di storia

Nato oltre 700 anni fa in Cina, dove veniva gustato alla corte del Gran Kanh, il kiwi venne portato in Nuova Zelanda all’inizio del 1900 da alcuni missionari che lo chiamavano “Uva Spina Cinese“. Qui inizialmente le piante rampicanti erano utilizzate come viti ornamentali da giardino fino a quando, circa cinquant’anni dopo, si ottenne una prima varietà commerciale che venne chiamata “Kiwi” in onore dell’uccello simbolo della Nuova Zelanda.

In poco tempo il frutto si impose in tutto il mondo, ed anche in Italia, per l’ottimo sapore della sua polpa e per l’alto contenuto di vitamina C e di minerali. Oggi il maggiore produttore di Kiwi è la Nuova Zelanda, seguita dall’Italia, dalla Francia e dagli Stati Uniti.

Forma e gusto

Il Kiwi Latina IGP ha forma cilindrica-ellissoidale, buccia di colore bruno chiaro con fondo verde chiaro, polpa verde smeraldo chiaro, con columella biancastra, morbida, circondata da una corona di piccoli e numerosi semi neri, di buon sapore e mediamente profumata. I frutti per essere commercializzati devono presentarsi interi, ma senza peduncolo, sani, puliti, sufficientemente sodi e ben formati.

La piacevolezza e sapidità caratteristica di dolce-acidulo, gradevole a completa maturazione, deriva dalla combinazione di un clima e di un suolo molto simili a quelli della zona di sviluppo originaria. La maggiore radiazione globale e la quasi assenza di gelate precoci permette di posticipare la raccolta alla seconda decade di ottobre e oltre, garantendo il raggiungimento nei frutti di un maggior contenuto zuccherino.

Tecniche di produzione

Il terreno appropriato per la coltivazione del Kiwi di Latina IGP deve essere fresco e profondo, ben drenato e ricco di sostanze organiche e minerali come magnesio e potassio.

Per ottenere la giusta impollinazione, le piante femminili e maschili devono essere alternate in modo corretto: ad ogni 5-8 femmine deve seguire 1 maschio. Le piante iniziano a produrre frutti dopo circa 2 anni dall’impianto e possono raggiungere una resa fino a 40 kg nelle piante adulte.

La raccolta, senza il peduncolo, avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, utilizzando un trattorino basso. I kiwi vengono disposti all’interno di contenitori azzurri (i bin) e trasferiti all’interno della sala di lavorazione, dove una macchina detta “rovesciatrice di bin” li estrae dai contenitori affinché i frutti, tramite i rulli, possano raggiungere il banco di selezione e le prime spazzolatici che ne puliscono la superficie. Quindi i kiwi vengono divisi a seconda delle dimensioni e depositati in altri contenitori per essere trasferiti in un’area adibita al confezionamento.

Consumo e conservazione

Il Kiwi si consuma soprattutto al naturale, dopo essere stato sbucciato, ma viene sempre più spesso adoperato per marmellate, gelatine di frutta, guarnizioni di dolci oppure impiegato nella preparazione di sciroppi e liquori.

Generalmente il kiwi, essendo ricco di acqua, va conservato in frigorifero e consumato entro 3 o 4 giorni dall’acquisto. Per prolungare il periodo di conservazione, fino a due settimane, può essere riposto in un sacchetto di plastica, che ha la funzione di ridurre il calo di umidità del frutto, aiutandolo così a mantenere più a lungo la freschezza. Va, invece, evitato di tenere il kiwi vicino ad altra frutta perchè ciò ne accelera il processo di maturazione.

Disciplinare di produzione

Al Kiwi Latina IGP è stato riconosciuto il marchio europeo di qualità IGP con il Regolamento CE n. 1486/2004 ed è stato iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette con decreto del MiPAF del 2/9/2004.

La denominazione protetta è riservata esclusivamente ai frutti della specie botanica Actinidia deliziosa, della cultivar Hayward, destinati ad essere forniti allo stato fresco al consumatore. La zona tipica di produzione comprende 24 comuni siti nelle due province di Latina e Roma.