Utilizziamo i cookie, anche di terze parti, per consentire la fruizione ottimale del sito.

Limone Costa d’Amalfi IGP

Data ultima modifica: 27 giugno 2009 - Campania, Ortofrutticoli, Prodotti Tipici
Vendita Limone Costa d’Amalfi IGP
Elenco produttori o distributori:
Se vuoi essere presente in quest’elenco: contattaci!

Limone Costa d'Amalfi IGPDa sempre il paesaggio della Costiera amalfitana è stato associato alle ampie distese dorate create dalla coltivazione del limone che, peraltro, ha sempre costituito una fiorente attività economica dell’intera zona e che è un ingrediente della gastronomia locale. Una particolare varietà di limoni coltivati nella Costiera amalfitana è rappresentata dallo “Sfusato Amalfitano”, che ha ricevuto la IGP – Indicazione Geografica Protetta “Limone Costa d’Amalfi” ai sensi del Reg. CE n. 2081/92, con Regolamento (CE) n. 1356 del 04.07.2001 (pubblicato sulla GUCE n. L 182 del 5 luglio 2001).

Cenni storici
L’introduzione delle piante di limoni in Campania risale a tempi antichissimi. Sembra che già gli Arabi, nel corso della loro politica espansionistica, introdussero il limone in Spagna, in Sicilia e da qui in Campania. Ma la vera diffusione del limone, nell’area di Amalfi, avvenne soprattutto nell’XI secolo quando gli amalfitani, famoso popolo di navigatori, presero l’abitudine di averne sempre una scorta nelle loro navi perchè scoprirono che il frutto era ricco di vitamina C e quindi utile per prevenire lo scorbuto, una malattia causata proprio dalla carenza di questa vitamina. Dal 1400 lo stesso esempio fu seguito anche da altri paesi. Al 1600 risalgono invece le prime testimonianze di un diffuso mercato di limoni, che progredì nei secoli successivi, a opera di commercianti provenienti da altre zone, che acquistavano la quasi totalità della merce: infatti molti documenti, anche fotografici, del 1900 testimoniano il trasporto, soprattutto verso le Americhe, di notevoli partite di limoni ed altri agrumi prodotti in Costiera.

Area di produzione
Il Limone Costa d’Amalfi IGP è presente in tutti i comuni della Costiera Amalfitana e precisamente: Amalfi, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare.

Organismo di controllo
L’organismo di certificazione autorizzato è l’Is.Me.Cert. (Istituto Mediterraneo per la Certificazione dei prodotti e dei processi nel settore agroalimentare), con sede a Napoli, in Corso Meridionale, 6  (Tel. 081.5636647 – fax: 081.5534019. Sito web: www.ismecert.it). Consorzio di tutela Il “Consorzio di Tutela Limone Costa d’Amalfi I.G.P.” è stato riconosciuto dal MIPAF con DM 29 luglio 2003, pubblicato sulla GU n. 193 del 21.08.2003, in base all’art. 14 della legge 526/99 per la tutela, vigilanza e valorizzazione del prodotto. La sede legale del Consorzio è ad Amalfi (SA), via Papa Leone X n. 9 – 84011 e la sede operativa è a Minori (SA) in via Lama – 84010 (Tel e fax: 089 853876; Sito web: www.limonecostadamalfiigp.com)

Il sistema di etichettatura del Limone Costa d’Amalfi IGP
Per garantire che il prodotto sia originale, i contenitori o le cassette di limoni devono riportare le seguenti indicazioni:

1) la IGP Limone Costa d’Amalfi; 2) il nome dell’azienda produttrice; 3) la quantità di prodotto effettivamente contenuta nella confezione; 4) l’anno di produzione.

Sempre in etichetta figura il logo distintivo del Limone Costa d’Amalfi costituito da un limone affogliato, posto sul lato sinistro di un doppio cerchio che racchiude su uno sfondo giallo la scritta di colore nero “Limone Costa d’Amalfi”. All’interno del doppio cerchio è illustrata la costiera, da Maiori fino a Capo Conca ed in primo piano la vegetazione della macchia mediterranea.

Dati economici e produttivi
Attualmente il limone amalfitano viene coltivato su circa 400 ettari, con un raccolto medio annuo di circa 8 mila tonnellate. Nonostante la pregevolezza del frutto si deve anche segnalare l’intenso fenomeno dell’abbandono delle coltivazioni o della mancata raccolta di limoni, soprattutto nelle zone più impervie e montane. Ciò sarebbe dovuto alla difficolta di accesso ai siti di produzione, alle limitate dimensioni delle strade e alle piccole dimensioni delle aziende locali.

Approfondimenti: www.limonecostadamalfiigp.com