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Pera dell’Emilia Romagna IGP

Data ultima modifica: 19 luglio 2009 - Emilia-Romagna, Ortofrutticoli, Prodotti Tipici
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Pera dell’Emilia Romagna IGPLa pera dell’Emilia Romagna IGP è uno dei prodotti tipici più antichi coltivati in questa regione, dove si ottiene circa il 70% della produzione nazionale e il 25% di quella europea. Le favorevoli condizioni pedoclimatiche e l’antica esperienza dei produttori, generano frutti con specifiche caratteristiche organolettiche e soprattutto dal gusto eccellente.

Tantissime sono le proprietà delle pere e i loro effetti benefici sul nostro organismo grazie all’elevata concentrazione di vitamine, potassio, fibre e zuccheri naturali. Il contenuto di fibre, ad esempio, si rivela utile per limitare il livello di zucchero nel sangue, per tenere sotto controllo il colesterolo e per favorire un corretto funzionamento dell’apparato digerente. Inoltre è ormai accertato che una dieta ricca di fibre contribuisce a ridurre i rischi di tumore al colon.

Il contenuto di vitamine, in particolare la vitamina C, eafforza le difese immunitarie dell’organismo e contrasta l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Il potassio, invece, favorisce la contrazione muscolare e prende parte al metabolismo delle proteine quindi le pere sono indicate nell’alimentazione di coloro che praticano sport o svolgono altre attività fisiche che comportano traspirazione.

Infine le pere sono consigliate nelle diete dimagranti in quanto, pur essendo succose e molto dolci, contengono zuccheri naturali (tra cui il levulosio o fruttosio) e un frutto di dimensioni medie possiede solo 100 calorie.

Per valutare se le pere hanno raggiunto la giusta maturazione basta esercitare una leggera pressione alla base del picciolo e verificare che la polpa sia morbida. Qualora non risultino ancora mature basta conservarle, per circa 2 o 3 giorni, in un sacchetto di carta a temperatura ambiente.

Un po’ di storia

Alcuni reperti rivelano che già 4000 anni fa le pere facevano parte dell’alimentazione umana ma, solo verso il 400, si iniziano a coltivare alberi da frutto, soprattutto per motivi ornamentali. Nel 1600 si registrano le prime coltivazioni nel territorio emiliano romagnolo. Dall’inizio del ‘900 tutta l’Italia settentrionale diventa sede naturale per la coltivazione di pere e mele ma, mentre in alcune regioni come il Piemonte, le pere sono riservate alla preparazione del sidro, in Emilia Romagna la coltivazione è destinata al consumo fresco.

In seguito la produzione di pere ha seguito periodi alterni: negli anni ’60 ha raggiunto i suoi livelli massimi per essere notevolmente ridimensionata, in tutta Europa, negli anni ’70-’80, riprendendo a crescere negli anni ’80.

Riconoscimento della denominazione IGP

Le pere dell’Emilia Romagna sono gustose e profumate e per l’elevata qualità del frutto, nel 1998, hanno ottenuto l’ambito riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). Una rigida normativa stabilisce che la coltivazione debba avvenire con il metodo della lotta integrata che consiste nello scarso utilizzo di fitofarmaci nei prodotti agricoli riducendo, di conseguenza, l’impatto ambientale di tali sostanze chimiche.

Il Consorzio di Tutela della Pera Emilia Romagna IGP si propone di valorizzare il prodotto con un piano di comunicazione pubblicitaria unico in Europa, direttamente rivolto ai consumatori per far conoscere ed apprezzare la qualità unica del frutto.

Insieme al riconoscimento della denominazione IGP sono state rigidamente determinate anche le tipologie di pere da sottoporre a tutela e coltivate nel territorio emiliano romagnolo. Si tratta delle seguenti 6 varietà:

  • la William, dalla polpa succosa, fondente e zuccherina è perfetta per l’uso in cucina per preparare succhi di frutta, macedonie, infusi, distillati e soprattutto marmellate;
  • la Max Red Bartlett, succosa, dolce e rinfrescante;
  • la Decana del Comizio, quasi rotonda, dalla polpa compatta, profumata, dolce ma al contempo acidula;
  • la Kaiser, dal sapore dolce-acidulo e dall’aroma intenso e persistente. La polpa è molto soda e anch’essa è molto adoperata in cucina;
  • la Conference è coltivata anche nel nord Europa ma quella emiliano romagnola ha la buccia rugginosa, è soda e croccante con un gusto delicato;
  • l’Abate Fetel, si produce solo nella Regione Emilia Romagna ed è la più pregiata. Si presenta succosa ed al contempo croccante.

Modifiche al disciplinare della Pera IGP dell’Emilia Romagna

Il 22 giugno 2009 a Bruxelles l’Unione Europea ha apportato modifiche al disciplinare per la denominazione d’origine della pera dell’Emilia Romagna IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Tali modifiche sono state approvate e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entreranno quindi in vigore, come previsto dalla legge, venti giorni dopo la pubblicazione.

La registrazione della denominazione è stata fatta con il regolamento 1107/96. la pubblicazione sulla gazzetta si è resa necessaria perché si tratta di “modifiche non secondarie”.

Approfondimenti:
http://www.csoservizi.com/cso/portal/pearigp/