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Sangiovese di Romagna DOC

Data ultima modifica: 4 agosto 2010 - Emilia-Romagna, Prodotti Tipici, Vini
Vendita Sangiovese di Romagna DOC
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Sangiovese di Romagna DOCIl Sangiovese di Romagna ha ottenuto la Denominazione di Origine controllata (DOC) con D.P.R. del 9 luglio 1967 ed è stato il primo dei vini romagnoli a fregiarsi di questo titolo.

Il Sangiovese è uno dei vitigni più coltivati in Italia ma, nonostante il consenso del pubblico, per diversi anni è stato surclassato da altri vini, come il Chianti toscano, oggetto di una migliore promozione e valorizzazione, la cui composizione comprende il 70% proprio di Sangiovese. Tuttavia, grazie all’impegno dei produttori, oggi il Sangiovese di Romagna Doc è uno dei vini rossi più apprezzati.

Composizione

Il “Sangiovese di Romagna” deve essere ottenuto da uve provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, una composizione di Sangiovese dall’85% al 100%.

Possono concorrere, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione per la regione Emilia-Romagna. Per i nuovi impianti la densità minima di piante non dovrà essere inferiore a ceppi per ettaro: 3.300 per il Sangiovese di Romagna; 3.700 per il Sangiovese di Romagna Superiore.

Caratteristiche

Si tratta di un vino rosso e profumato dal sapore secco, armonico, con un leggero retrogusto amaro. Schietto e sincero, diviene, in maturità, strutturato e anche da meditazione.

Abbinamenti consigliati

Le sue caratteristiche lo rendono adatto a pietanze dal sapore deciso come salumi, carni lessate, umidi, stracotti, brasati, arrosti, cacciagione, grigliate ma anche al pesce alla griglia, ai primi piatti come lasagne, tagliatelle al ragù, pasta e fagioli e con formaggi stagionati o fermentati.

Un pò di storia

Già nell’antichità, l’Emilia Romagna era considerata patria di eccellenti vini come il rosso Gutturnio dei colli piacentini o il Sangiovese, come sangue di Giove che negli ultimi anni ha conquistato un posto di rilievo tra i grandi rossi italiani.

Le prime notizie storiche sul vitigno Sangiovese risalgono al 1600, mentre il suo nome sembra derivi da “Monte Giove”, una collina situata nei pressi di Sant’Arcangelo di Romagna dove i frati cappuccini del convento di San’Angelo coltivavano la vite producendo un ottimo vino rosso. Secondo la tradizione, un giorno ospitarono un personaggio illustre al quale offrirono il loro vino. Quando l’ospite, entusiasta, chiese come si chiamava i frati, che in realtà non ci avevano mai pensato, gli attribuirono il nome di Sanguis Jovis, nome che nei secoli si modificò in “Sangue di Giove” e poi in Sangiovese.

Zona di produzione

La zona di produzione del sangiovese è la Romagna ed in particolare:

– Provincia di Bologna: n. 7 comuni;
– Provincia di Forlì/Cesena: n. 24 comuni;
– Provincia di Ravenna: n. 5 comuni;
– Provincia di Rimini: n. 19 comuni

Versioni

Il Sangiovese di Romagna DOC si può trovare nelle versioni “Novello”, “Superiore” e “Riserva”.