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Taurasi D.O.C.G.

Data ultima modifica: 26 aprile 2011 - Campania, Prodotti Tipici, Vini
Vendita Vino Taurasi D.O.C.G.
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Aglianico DocgIl Taurasi è stato dichiarato D.O.C.G. a seguito del D.M. dell’11 marzo 1993, pubblicato sulla GU del 27 marzo 1993 ed è considerato uno dei migliori vini rossi da invecchiamento del centro-sud Italia. Viene prodotto all’interno di 17 comuni della provincia a nord-est di Avellino (Taurasi, che gli da il nome, oltre a Torre le Nocelle, Lapio, Bonito, Castelfranci, Luogosano, Montemarano, Paternopoli, Venticano, Mirabella Eclano, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Montemileto, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, Montefalcione e San Mango sul Calore).

Composizione del Taurasi Docg

Il Vino Taurasi Docg è composto da Aglianico in purezza o con l’aggiunta di un massimo del 15% di altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Avellino. Il vino raggiunge una gradazione alcolica minima di 12% ed ha l’obbligo di invecchiare per tre anni (di cui almeno uno in botti di legno); prende invece la denominazione “Riserva” se raggiunge la gradazione alcolica minima di 12,5% e invecchia per quattro anni (di cui almeno un anno e mezzo in botti di legno).

Caratteristiche organolettiche del Taurasi

Questo vino ha un colore rosso rubino intenso e brillante che, con l’invecchiamento, tende a diventare granato e persino aranciato; al naso si presenta etereo, molto gradevole, ampio, intenso; in bocca risulta pieno, armonico, asciutto, equilibrato, tannico il giusto e con retrogusto persistente.

Abbinamenti consigliati

Il Taurasi va servito a 16°-18°C (18°C il “Riserva”) in abbinamento con primi piatti con sughi molto elaborati e ricchi, secondi di selvaggina da piuma, carni arrosto e formaggi stagionati; il “Riserva” và servito invece a 18°C in abbinamento con carni rosse cotte anche nel vino stesso, selvaggina da pelo o come vino da meditazione.

Un po’ di storia

Il Taurasi ha origini antiche: infatti prende il nome da Taurasia, un borgo che i Romani conquistarono nell’80 d.C. contro gli Irpini. Dopo questa vittoria i romani inviarono coloni liguri a Taurasia con l’unico scopo di lavorare i vigneti per la produzione del vino.

Testo di Alessio Bartolini – Sommelier
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