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Grana Padano D.O.P.

Data ultima modifica: 11 agosto 2012 - Emilia-Romagna, Formaggi, Prodotti Tipici
Vendita Grana Padano DOP
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Grana Padano DOPIl Grana Padano DOP è un formaggio a pasta dura, cotta ed a lenta maturazione, prodotto da latte crudo di vacca con coagulazione per azione del caglio. L’alimentazione dei bovini è costituita soprattutto da foraggi verdi o conservati ed il latte si ricava da due mungiture giornaliere.

Nato nella pianura padana, viene definito anche semplicemente “Grana” perché è l’unico tra i formaggi di questa tipologia che contiene tale parola nella sua denominazione riconosciuta.

Il fatto che sia contrassegnato dalla Denominazione di Origine Protetta (DOP) vuol dire che tutte le fasi del processo produttivo (allevamento e mungitura delle bovine, raccolta e trasformazione del latte in formaggio e stagionatura) devono obbligatoriamente avvenire nella zona di origine.

La produzione si effettua tutto l’anno nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova a sinistra del Po, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese, Trento, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Bologna a destra del Reno, Ferrara, Forlì Cesena, Piacenza, Ravenna, Rimini. Esclusivamente con riferimento alla produzione del latte, la zona di origine si estende anche all’intero territorio amministrativo dei comuni di Anterivo, Lauregno, Proves, Senale-S. Felice e Trodena nella provincia autonoma di Bolzano.

Caratteristiche nutrizionali

Il Grana Padano DOP è un alimento naturale, caratterizzato da un alto potenziale energetico e contenente moltissime sostanze nutrienti di cui ha bisogno il nostro organismo. Per tali motivi è adatto all’alimentazione di bambini, adolescenti, donne incinte, sportivi e persone anziane.

In primo luogo, conferisce un elevato apporto di proteine e rappresenta un‘importante fonte di aminoacidi utili alle funzioni plastiche dell’organismo, soprattutto a livello muscolare. Si tratta di proteine del latte, molto concentrate e migliorate dal punto di vista nutrizionale. Basti pensare che in soli 60 gr di formaggio è contenuta la sostanza nutritiva presente in un litro di latte e mangiare 100 gr di Grana Padano equival ad assumere oltre 160 gr di carne bovina.

Tra i sali minerali contenuti in questo formaggio, si ritrovano lo iodio essenziale per la tiroide, il selenio per combattere i radicali liberi, il magnesio per il corretto sviluppo dello scheletro e per stimolare il lavoro dei muscoli e dei nervi, il fosforo per il buon funzionamento delle cellule cerebrali e il rinforzo di denti e ossa, e il calcio, sostanza importantissima perché ha un ruolo fondamentale nei processi della conduzione nervosa, della contrazione muscolare e della permeabilità cellulare.

Grana Padano è anche fonte di vitamina B12: 50 gr coprono più del 75% del fabbisogno quotidiano di un adulto, interessante per chi segue una dieta vegetariana. Più basse ma non meno importanti, le percentuali di copertura dei fabbisogni in vitamina A e B2.

Oltre il 30% dei grassi che contiene Grana Padano sono insaturi, cioè utili all’organismo umano: poco colesterolo, soli 45 mg per 50 gr di prodotto.

Grazie al processo di stagionatura, 20% delle proteine diventano aminoacidi liberi, capaci di stimolare l’attività degli enzimi digestivi. Inoltre Grana Padano è privo di lattosio e quindi può far parte della dieta delle persone intolleranti a questo zucchero tipico del latte.

Un pò di storia

Le origini del Grana Padana risalgono all’anno mille e derivano dall’intraprendenza dei monaci benedettini dell’abbazia di Chiaravalle. La loro opera di bonifica, infatti, favorì il diffondersi dell’allevamento del bestiame che generò una disponibilità di latte superiore al fabbisogno ordinario della popolazione. Per conservare e non sprecare tale eccedenza, i monaci idearono la ricetta di un formaggio a pasta dura che stagionando, conserva i principi nutritivi del latte, acquistando un sapore inconfondibile, dolce e saporito. Al prodotto fu attribuito il nome di “Grana” per la granulosità della sua pasta.

In seguito, la fama del Grana Padano si consolidò, diventando sia pregiato formaggio sulle tavole di principi e duchi del Rinascimento che alimento principale degli abitanti delle campagne durante le terribili carestie.

Nonostante la secolare storia, la tecnica di lavorazione del Grana Padano è rimasta pressoché invariata, regalando un prodotto le cui caratteristiche organolettiche e il cui aspetto sono diventati famosi nel mondo.

Il termine “Grana” si utilizza fin dall’undicesimo secolo, per indicare un formaggio prodotto nella Val Padana e caratterizzato da una struttura granulare della pasta. Esso ebbe notevole diffusione e nacquero diverse varietà come il Grana Lodigiano, Emiliano, Lombardo, Veneto che furono unificate nel termine “Padano” quando, a seguito dell’istituzione delle denominazioni di origine dei formaggi avvenuta con la legge n 125 del 10 aprile 1954, fu chiesto il riconoscimento della denominazione d’origine “Grana Padano”. La tutela del termine “GRANA” era inoltre stata estesa, mediante accordi bilaterali, a Germania, Austria, Francia e Spagna.

La tutela definitiva del termine “Grana” è stata ottenuta in sede comunitaria, con il Regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione, che ha sancito il riconoscimento della DOP Grana Padano.

In pratica il termine “Grana” non può essere adoperato disgiuntamente dall’aggettivo “Padano” perché costituisce parte integrante e caratterizzante della Denominazione di Origine Protetta “Grana Padano” e non può essere applicato a formaggi diversi.

Come si distingue

Ogni forma riporta impressa una placca di caseina, con i codici identificativi della forma, il simbolo del quadrifoglio, con la sigla della provincia ed il codice del produttore, i rombi tratteggiati e ripetuti di continuo lungo lo scalzo che riportano alternativamente le diciture Grana e Padano e il logo della denominazione.

Viene commercializzato nelle tipologie:

  1. Grana Padano”, se stagionato almeno 9 mesi;
  2. Riserva”, se stagionato almeno 20 mesi;
  3. Oltre 16 Mesi”, se stagionato oltre 16 mesi e
  4. Trentingrana”, se prodotto nella Provincia di Trento.

Il Consorzio di tutela del Grana Padano si è costituito il 18 giugno 1954 con lo scopo di tutelare la denominazione di origine del formaggio “Grana Padano”. Esercita la vigilanza sulla produzione e sul commercio del formaggio e promuove la sua valorizzazione, diffusione e conoscenza in Italia e all’estero.

Fonte: http://www.granapadano.it/