Zafferano: che cos’è
Lo zafferano che utilizziamo per condire i nostri piatti non è altro che lo stimma del fiore di Crocus Sativus, che fa parte della famiglia delle Iridacee: è un fiore di colore viola che fiorisce in autunno.
La pianta adulta è costituita da un bulbo-tubero di un diametro di circa 5 cm.
Il fiore dello zafferano è un perigonio formato da 6 petali di colore violetto intenso. La parte maschile è costituita da 3 antere gialle su cui è appoggiato il polline. La parte femminile è formata dall’ovario, stilo e stimmi. Dall’ovario, collocato alla base del bulbo, si origina un lungo stilo di colore giallo che dopo aver percorso tutto il getto raggiunge la base del fiore, qui si divide in 3 lunghi stimmi di colore rosso intenso. Le foglie sono lineari, molto acute, a sezione triangolare e sono lunghe d 30 a 50 cm e larghe da 2 a 4 mm.
Gli stimmi, dal profumo acutissimo e particolare, disseccati, interi o in polvere costituiscono lo zafferano.
Lo Zafferano di L’Aquila (Crocus Sativus L.) si coltiva nell’areale dell’Altopiano di Navelli in provincia di L’Aquila e in zone limitrofe.
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