Apr 10
Aspetti Botanici
La pianta del bergamotto presenta medio vigore con portamento compreso tra l’assurgente e l’espanso. Le foglie si presentano molto grandi e simili a quelle del limone per colore e forma. Gemme e fiori risultano mediamente grandi e bianchi.
Il frutto maturo presenta colore giallo limone, con pezzatura media e piccola e dalla forma oblata, arrotondata ovvero piriforme.
La buccia risulta mediamente sottile, a superficie liscia, a volte, moderatamente rugosa ed aderente; mentre la polpa, moderatamente consistente, si presenta di colore verde-giallo-pallido, di elevata acidità e sapore amaro.
La coltura del bergamotto à soprattutto localizzata in Calabria e, in modo particolare, in provincia di Reggio Calabria.
Soltanto una minima parte viene coltivata in Africa (Malì, Guinea, Costa d’Avorio e Camerun) e Sud America (Argentina e Brasile).
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Apr 08
Basilico Genovese è il nome di un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di Origine Protetta. L’iter per il riconoscimento si è protratto per oltre sei anni ed ha visto la sua fase conclusiva risolversi fra il 2004 e l’ottobre del 2005.
Come per il basilico in generale (l’Ocimum basilicum originario dell’Asia tropicale), anche a quello prodotto nel Genovesato (in lingua ligure o baxeicou o o baxaicò) viene attribuito - come scrisse anche Plinio il vecchio - un valore afrodisiaco.
Questo prodotto - sebbene l’indicazione DOP si riferisca alla coltura praticata in tutta la Liguria - viene principalmente coltivato in uno specifico quartiere di Genova, ovvero Pra’, dove viene coltivato fino dall’antichità ed è rinomato per la sua qualità, particolarmente indicata per la preparazione del classico pesto, il condimento tipico della cucina ligure adatto a confezionare uno svariato numero di piatti asciutti e speciali tartine e focaccette.
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Apr 08
Il formaggio Asiago è un prodotto caseario di latte di vacca a denominazione di origine protetta.
Cenni Storici
La varietà d’Allevo è prodotta, con poche modifiche alla ricetta, sin dal Medioevo e durante la Repubblica di Venezia era commercializzata in tutto il Mediterraneo.
Zone di produzione
Le malghe sull’Altopiano dei Sette Comuni sono oltre 90 e costituiscono per estensione e per numero il più importante sistema d’alpeggio dell’intero arco alpino.

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Apr 02
Zafferano: che cos’è
Lo zafferano che utilizziamo per condire i nostri piatti non è altro che lo stimma del fiore di Crocus Sativus, che fa parte della famiglia delle Iridacee: è un fiore di colore viola che fiorisce in autunno.
La pianta adulta è costituita da un bulbo-tubero di un diametro di circa 5 cm.
Il fiore dello zafferano è un perigonio formato da 6 petali di colore violetto intenso. La parte maschile è costituita da 3 antere gialle su cui è appoggiato il polline. La parte femminile è formata dall’ovario, stilo e stimmi. Dall’ovario, collocato alla base del bulbo, si origina un lungo stilo di colore giallo che dopo aver percorso tutto il getto raggiunge la base del fiore, qui si divide in 3 lunghi stimmi di colore rosso intenso. Le foglie sono lineari, molto acute, a sezione triangolare e sono lunghe d 30 a 50 cm e larghe da 2 a 4 mm.
Gli stimmi, dal profumo acutissimo e particolare, disseccati, interi o in polvere costituiscono lo zafferano.
Lo Zafferano di L’Aquila (Crocus Sativus L.) si coltiva nell’areale dell’Altopiano di Navelli in provincia di L’Aquila e in zone limitrofe.
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Ultimi Eventi