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Tartufo, Funghi

Tartufi e funghi: cosa sono e dove crescono? Come si coltivano tartufo e funghi

I Tartufi o “Funghi Ipogei” appartengono al genere Tuber e rientrano nella famiglia Tuberaceae, classe degli Ascomiceti. Il corpo del tartufo cresce sottoterra ed in maniera spontanea accanto alle radici di alcuni alberi o arbusti, tra cui querce e lecci. Il prodotto, che si raccoglie a mano e spesso con l’aiuto di cani, è un alimento molto pregiato e costoso caratterizzato da un profumo forte e persistente che si sviluppa solo a maturazione avvenuta, capace di attirare animali selvatici (maiale, cinghiale, tasso, ghiro, volpe), nonostante la copertura di terra. La scienza che studia i tartufi si chiama “Idnologia“.

La Coltivazione del tartufo o “tartuficoltura” richiede un terreno calcareo e povero di humus, sul quale devono essere impiantate essenze arboree ed arbustive tartufigene come la quercia, il nocciolo, il salice o il leccio. A causa del prezzo molto alto dovuto alla difficoltà di reperimento, di trasporto e di conservazione, non è frequente la commercializzazione di tartufo intero e fresco. D’altro canto è una specialità che si presta ad uso culinario molto particolare e raffinato. Infatti il sio inconfondibile profumo può insaporire salse, primi piatti, stuzzichini, bruschette, carni e tante altre specialità. Molto particolari sono anche gli oli d’oliva aromatizzati al tartufo, la grappa e l’amaro al tartufo.
I funghi del genere commestibile, rientrano nella categoria dei prodotti ortofrutticoli e sono alimenti ricchi di gusto e dall’elevato valore nutritivo per il contenuto di aminoacidi essenziali, vitamine ed alcune sostanze minerali. In cucina si adoperano in moltissime varianti, dagli antipasti ai primi piatti, dalle carni alla pizza. Spesso si sposano con i tartufi ed insaporiscono selvaggina o salse varie. Si trovano in commercio sia freschi che conservati sott’olio.

Tartufo nero di Fragno

Il Tartufo Nero di Fragno rappresenta un vanto della tradizione gastronomica di Parma, sulle cui colline circostanti si raccoglie in abbondanza, in particolare nella zona di Fragno. Si presenta di forma rotondeggiante ed irregolare, con buccia spessa, profumo gradevole e spiccato con sentori di muffa buona, muschio e sottobosco.

Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi

Ultima modifica: 8 agosto 2012
Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi

Il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi è una delle tipicità dell'Emilia Romagna che, grazie al profumo intenso e al gusto pieno, esalta in modo inconfondibile molti piatti tra cui tagliatelle, carni, uova e patate. Le sostanze aromatiche del tartufo, inoltre, hanno un effetto stimolante sulla digestione.

Fungo Porcino di Borgotaro IGP

Ultima modifica: 3 agosto 2012
Fungo Porcino di Borgotaro IGP

Il Fungo di Borgotaro IGP è un prodotto di qualità superiore per caratteristiche organolettiche, olfattive ed aromatiche. Pur rientrando tra gli ortofrutticoli, non è "coltivato" nel senso classico del termine; la sua nascita è correlata a fenomeni climatici e microclimatici che possono in parte essere condizionati dall’uomo.

Il Tartufo di San Miniato

Ultima modifica: 14 novembre 2009
Il Tartufo di San Miniato

Le splendide colline intorno a San Miniato, in provincia di Pisa, dove il terreno è caratterizzato dall'unione della fertilissima fauna forestale con il sostrato geologico, si può raccogliere il pregiato e profumatissimo Tartufo Bianco di San Miniato, famoso sulle tavole di tutto il mondo.